Applicazioni WEB
Quando si parla di applicazioni web, non si fa semplice riferimento ad una serie
di pagine html visualizzabili attraverso un comune browser (Internte Explorer fornito di default con Windows è solo uno dei tanti e non è certo il migliore: a questo proposito
invito caldamente a usare Firefox, browser Open Source molto più sicuro e veloce), ma di un sistema "intelligente" che permette di reagire, per così
dire, agli input forniti dall'utente client (cioè da chi naviga). In pratica, è un po' come succede con Google, o qualunque altro motore di ricerca, quando cioè
digitando qualcosa si ottiene l'elenco delle pagine che quel qualcosa contengono: la stessa pagina (cioè quella chiamata digitando l'URL del motore, cioè
http://www.motorediricerca.xx) fornisce un risultato diverso se scrivo "mare" o se scrivo "montagna".
Come sia possibile questo, è presto spiegato: se guardate lo schema a fianco, si può immaginare che il processo sia reso possibile da tre successivi
passaggi cui il flusso dei dati è sottoposto; in pratica, l'utente (client), ricevuta una certa
pagina web e inseriti al suo interno dei valori (nei moduli o form come si chiamano in linguaggio tecnico),
richiede al server l'elaborazione degli stessi, premendo in genere un bottone "Cerca" o simile (fase 1 nel diagramma). 
Il server, ricevuta la domanda, interroga (fase 2) la base dati cui esso è collegato (nel caso dell'esempio sarà il catalogo di tute le pagine censite in rete)
e, quindi, elabora una pagina di risposta che viene (fase 3) ricevuta nuovamente dal client, cioè dal navigatore, che può così valutare i risultati.
Tutto questo è ben diverso da un sito "statico", cioè costituito solo da pagine in grado di svolgere la fase chiamata 1 in questo esempio, ma non di dialogare all'indietro con il server.
Questo tipo di pagine è appunto quello che si può costruire con i software per "le pagina web", molto diffusi
nei vari CD allegati a riviste informatiche: a parte il fatto che, in ogni caso, spesso
questi prodotti visuali generano contenuti HTML scritti male e disordinati,
vale la considerazione che non possono (se non con assoluto disordine, codice esuberante e poco veloce, e non sempre)
permettere la creazione delle pagine dinamiche, cioè quelle, appunto, capaci di dialogare con il server; si tratta di pagine che
terminano con asp, php, jsp o cose del genere....
L'uso congiunto della moderna tecnologia AJAX permette di ottenere performance notevoli.
Bene: ecco cosa sono le applicazioni web!. In pratica sono programmi con interfaccia web (cioè che si presentano all'utente come "semplici" pagine web), ma che sono a tutti
gli effetti un programma, magari semplice, come uno dei tanti che avete sul vostro computer (Mac, Linux o Windows non importa).
La delicatezza di alcune
fasi descritte (pensate cosa succede se c'è un errore nelle pagine che dialogano con il server: cercando mare potrebbe venir fuori tutt'altro!), la difficoltà
di creare un database di appoggio (i computer sono deficienti e smemorati, quindi bisogna scrivere tutto se no dimenticano!)
rende difficile per un profano o comunque per un non tecnico realizzare il tutto. E non si pensi che
solo grosse aziende o negozi (banche e
ecommerce sono gli
esempi principali di applicazioni web), ne abbiano bisogno: una semplice news-letter, o la possibilità di cambiare da soli il testo e le immagini delle pagine, cioè
senza che sia necessario l'intervento del web master (qui si vede una tipica schermata che rende
possibile ad esempio l'inserimento di un testo con la possibilità di formattazione come avviene in un programma di videoscrittura) , o ancora la modifica delle foto in una photogallery sono esempi di più semplici applicazioni web, che richiedono
comunque una conoscenza tecnica non a portata di tutti. Anche perché, e sono alla fine, non bisogna mai dimenticare la sicureza: oggi non è così
improbabile subire attacchi da parte di hacker spregiudicati che possono inficiare il lavoro svolto!
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